venerdì 19 dicembre 2008

La mia filosofia.

Questo intervento ha la pretesa di far conoscere agli utenti del blog o ai semplici curiosi cosa significa per me fare figurini o più comunemente soldatini. Inoltre vuole essere utile a chiarire la mia posizione di obiettore e pacifista convinto nonostante il mio lavoro mi porti ad "utilizare" armi (in miniatura). Ho l'impressione che la maggior parte degli appassionati di questo hobby lo praticano, nei migliori dei casi, per rievocare la storia o peggio come esaltazione di episodi bellici, tutto lecito ma io no, io amo l'altro lato, amo costrire e poi dipingere, adoro ricercare nuovi materili e sperimentare nuove tecniche...esprimere le mie capacità manuali. La storia mi interesssa poco, la devo studiare per garantire prodotti di qualità (spero) ma quello che veramente mi intressa è l'oggetto figurino, molti preferiscono un soggetto comunicativo ma brutto ad uno tecnicamente perfetto ma inespressivo, io prima guardo com'è fatto se poi sa anche raccontare tanto meglio.
Tornando al pacifismo, sono contro ogni forma di violenza e della guerra penso che sia inutile, non ci insegna nemmeno che non si dovrebbe fare.
Proprio per tutti questi motivi ho deciso di occuparmi prevalentemente dell'ottocento periodo lontano in cui mi pare di annusare un'aria romantica di gentil uomini un po' meno assasini dei soldati più moderni.

P.S. per chi segue il Forum di Figurinitaly.
Mi è stata negata la possibilità di chiarire la mia posizione riguardo ad un mio commento per cui spero che qui il mio pensiero possa essere più chiaro.
Non ho ancora deciso se continuerò a recarmi su Figurinitaly o se posterò ancora per cui invito chi volesse avere aggiornamenti e notizie sui miei lavori a venire periodicamente qui o sul mio sito o ancor meglio mandarmi una e-mail per essere inseriti nella lista di aggiornamento.


Grazie a tutti.
Enrico Azeglio

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Belle le tue parole, ma dissento sull'800 "romantico" ... contrasta con quel che dici tu, ovvero tutte le guerre sono uguali e cruente!

Enrico ha detto...

Re: ad Anonimo
Hai ragione in effetti ho detto "mi pare", dell'ottocento non abbiamo filmati di guerra o foto di soldati in azione ma quadri, tavole, illustrazioni e anche quando c'è, li il sangue fa meno effetto. Gli scatti più forti risalenti al XIX secolo secondo me sono quelli degli inglesi nelle fosse morti durante la guerra con gli Zulù, poca roba rispetto rispetto ai reportage filmati in Vietnam o durante la WWII.

Enrico Azeglio

Anonimo ha detto...

Si da il caso, però che ai tempi della WWII e del Vietnam, fossero arrivati dei mezzi di comunicazione ben diversi dai quadri del "romantico" 800, come hai ben detto tu.Reportage filmati.Quando hanno inventato il cinema? Quindi il problema è semplicemente nella mancanza dei mezzi.

Enrico ha detto...

Re: ad Anonimo
Appunto ed è per questo che "mi pare" più romantico ma so che non lo è stato.
Occhio non vede cuore non duole.

Enrico Azeglio

Anonimo ha detto...

Parola molto in voga in questi tempi: qualunquismo.Ecco cosa emerge da questa tua ultima affermazione.Fine della discussione,per quel che mi riguarda.

Enrico ha detto...

Re: ad Anonimo
Sicuramente hai ragione, solo una curiosità...chi sei o chi siete? Mi ferebbe piacere sapere con chi sto parlando.

Enrico Azeglio

sahariano ha detto...

ciao Enrico,
sono Vincenzo e volevo dire la mia su quanto da te scritto.
Non credo che coloro che amano i figurini siano per la maggior parte esaltatori della guerra ma ( almeno io) cercano di valorizzare quanto di buono c'è anche in una cosa nefasta come la guerra, ovvero il coraggio, l'amor di patria, il cameratismo inteso come dedizione al compagno di battaglia, il valore, lo spirito di sacrificio, la dedizione ad un ideale, l'abilità tattica o strategica del grande comandante.
Sono valori importanti che, sempre sperando non servano mai, è bene forse ricordare.
Come sai io rispetto la tua posizione e spero di rileggerti presto sul forum ( bimba permettendo); ritengo chemanchino i tuoi interventi sia dal punto di vista tecnico che personale.
Un caro sauto ed auguri di un 2009 pieno di soddisfazioni
Vincenzo de Gaetano